Storia

Sessant’anni del Gruppo Chiarcosso

È una storia dell’imprenditoria italiana che nel dopoguerra, grazie all’intraprendenza di donne e uomini aperti al futuro, crea operose aziende familiari dal carattere energico e dinamico. Queste modeste realtà crescono e si evolvono fino a diventare moderne aziende strutturate secondo principi organizzativi, finanziari e sociali per le quali il “Lavoro”, inteso nella sua accezione più alta quale principio fondante della Società, resta il perno dell’attività aziendale.

1958: nasce la ditta di trasporti Chiarcosso Luigi

Luigi Chiarcosso, classe 1923, commerciante di bovini e titolare di un avviata macelleria a Spilimbergo con l’appoggio e la concreta collaborazione della moglie Pasqua Sbrizzi, persona forte e vitale, decide di cambiare attività dando avvio alla ditta individuale di trasporti Chiarcosso Luigi.

Il primo mezzo è un “Fiat 42” a due assi col quale effettua prevalentemente trasporto di materie prime. La famiglia, nel frattempo arricchita dalla nascita dei figli Elisa, Sante, e Marisa, si trasferisce a Paderno, nell’Udinese. L’attività cresce, c’è bisogno di una sede adeguata e l’area adatta viene individuata a Pasian di Prato, sulla Statale Pontebbana, una arteria vitale allora forse ancor più di oggi.

1963: l’azienda si stabilisce a Pasian di Prato

Si inizia con la costruzione dell’edificio destinato ad abitazione e ufficio; per far fronte allo sviluppo dell’attività seguirà, nel ’72, il capannone uso magazzino e officina per i numerosi mezzi di cui, nel frattempo, la ditta si è dotata.

Nel ’68 sono ben trenta i mezzi a disposizione di una impresa ormai lanciata.

Si tratta di un’azienda familiare dove ognuno, secondo le sue capacità, è chiamato a contribuire: Sia Sante che Elisa, fin dai tempi della scuola secondaria, entrano attivamente nell’azienda occupandosi delle paghe a fianco della madre, coordinatrice dell’attività avviata da Luigi.

Quest’ultimo, personalità esuberante e lungimirante, nel frattempo intravede migliori possibilità nel business dell’edilizia e, dapprima parzialmente, poi con sempre maggior determinazione, ci si dedica lasciando progressivamente in mano ai familiari la gestione dell’azienda di autotrasporti.

Negli anni non mancarono situazioni critiche, sempre superate grazie al rigore gestionale e al rispetto meticoloso delle regole. Sono questi aspetti da sempre al centro dell’attenzione aziendale: diventeranno elementi strategici nel 1978 quando Sante, supportato dalle sorelle Elisa, Marisa e Clara, prenderà in mano le redini dell’azienda; cambiando la sua ragione sociale in Autotrasporti Chiarcosso s.r.l.

Mara e Rossella, allora minorenni, sceglieranno un percorso di studi fino alla laurea, che poi le porterà a intraprendere strade diverse.

1978: nasce la Autotrasporti Chiarcosso S.r.l.

L’attività si diversifica sviluppando, tra l’altro, un proficuo rapporto con le miniere Raibl di Cave del Predil che proseguirà fino alla chiusura delle miniere stesse: un momento assai delicato, superato senza traumi grazie al dinamismo della giovane azienda rivolta ad ogni settore del mercato, in particolare a quello nascente del trasporto rifiuti.

Fin da allora Sante si occupa in prima persona delle problematiche relative, arrivando a diventare consulente del neonato Ministero dell’ambiente; entra nella specifica commissione ministeriale collaborando all’elaborazione delle prime normative in materia. Esperta delle problematiche, l’azienda applica subito le regole per il trasporto dei rifiuti e diventa una delle primissime ad ottenere le relative autorizzazioni.

Al fine di affrontare convenientemente questo nuovo mercato, viene fondata nel 1980 la ditta individuale Chiarcosso Sante che, nonostante l’esperienza sopra maturata, si deve confrontare duramente con una legislazione ancora acerba e in divenire.

1980: dalla diversificazione nuova spinta allo sviluppo

Le mutevoli normative nazionali e regionali, costituiscono motivo di giornaliero confronto e crescita; l’azienda si trova a dover sviluppare una grande esperienza che la innalzerà, in futuro, a leader del mercato specifico trasporto rifiuti. La concorrenza dei nuovi padroncini e quella straniera poco rispettose delle regole, causano nuove difficoltà che solo una attentissima e meticolosa gestione aziendale consente di superare; nonostante ciò il parco automezzi viene completamente rinnovato e gli uffici informatizzati. Per conservare le posizioni di mercato, viene modernizzato e adeguato il sito di Pasian di Prato con importanti lavori atti a prevenire l’inquinamento ambientale. Gli uffici vengono ampliati e ristrutturati aumentando gradatamente la presenza sul territorio del gruppo Chiarcosso che, nel 1990, arriva a gestire una settantina di mezzi dell’ultima generazione.

1991 – 1998: nasce Edilizia Chiarcosso

Negli anni ’80 prende avvio un commercio di legname, paglia e fieno, atto a rendere proficui i viaggi di ritorno dal meridione. Nacque la Chiarcosso snc, che acquistava le materie prime per poi proporle convenientemente nei mercati del nord.

Nel 1991 viene acquisita l’Edilizia Sandrini srl di Tarvisio: una realtà presente da decenni sul territorio e più tardi – nel 1998 – le due imprese si fonderanno nella Edilizia Chiarcosso srl.

Ci si rende conto che la sede diventerà inadeguata di lì a pochi anni. Si comincia quindi a pensare ad una alternativa cercando il sito più idoneo che viene individuato nell’area ZIU a Udine sud, immediatamente a fianco della ferrovia Udine-Cervignano, con la possibilità, in futuro, di sviluppare all’occorrenza il trasporto intermodale.

1996 – 2000: guardando a Est

Entra a far parte del gruppo la società Trans Est srl con lo scopo di sviluppare, grazie ai suoi magazzini doganali, i servizi da e per l’Est Europa. La ditta Chiarcosso Sante confluisce nella Trans Est srl con lo scopo di ottimizzare conoscenze, mezzi ed esperienze. Per il gruppo è un ingresso positivo nel nuovo millennio. Nel 2001, si da il via ai progetti per la costruzione della nuova sede, operazione non scevra da difficoltà, soprattutto di carattere burocratico-amministrativo, oltre che tecnico.

2001 – 2014: la nuova sede

Il 10 aprile 2001 è una data fondamentale per la Autotrasporti Chiarcosso srl che, da ditta familiare, diventa un’azienda strutturata secondo criteri moderni operativi e dinamici.

La stesura del progetto per la nuova sede, frutto di una stretta collaborazione con gli architetti Mara Chiarcosso e Roberto Raffaelli, e la volontà di creare una struttura al servizio della società e delle sue esigenze, richiede tre anni di studi e attente valutazioni prima di poter partire con i lavori. Il complesso programma di sviluppo verrà realizzato in quattro fasi con oltre 35 appalti diretti.

Tra il 2004 e il 2013, si compiono le opere per la costruzione della sede di via Oderzo 22 cominciando dalla recinzione del sito per poi proseguire con l’urbanizzazione, i magazzini, le officine e, da ultimo, gli uffici. Nel febbraio del 2013 l’officina diventa funzionante a pieno regime e, nell’ottobre dello stesso anno, vengono trasferiti anche gli uffici amministrativi.

2015 – 2019: nuovi progetti per un’Azienda in crescita

La solidità del gruppo, le competenze e le capacità organizzative hanno permesso, non senza difficoltà e sacrifici, di superare gli anni più difficili della crisi economica. Un ruolo fondamentale di stimolo e coordinamento fin dall’inizio, è rivestito da Ivana Agosto (Mary, moglie di Sante), figura fondamentale anche per la crescita dei figli adottivi che, dopo il loro ingresso in azienda con diversi ruoli, dal 2016 porteranno il loro contributo all’attività di autotrasporti diventandone soci.

 L’azienda è progredita arrivando a contare duecento dipendenti (di cui centotrenta autisti) e un moderno ed efficiente parco automezzi di 500 veicoli  che le hanno consentito di rivolgersi con successo al mercato estero. Ogni giorno quaranta/cinquanta automezzi vanno e vengono da Austria, Germania e Svizzera col loro carico di rifiuti e materie prime nel mondo dello sfuso.

Dall’autunno del 2018 i viaggi vengono estesi alla Francia, e in seguito anche all’Olanda. Si può quindi guardare con ottimismo al futuro per il quale i progetti non sono mai mancati: la realizzazione dello stoccaggio pneumatici e la successiva copertura dello stesso, nonché e un nuovo e più efficiente magazzino ricambi. Nel 2019, pensato e realizzato in tempi brevissimi, vienecostruito l’asilo nido: un segno tangibile dell’impegno nel sociale, che, da oltre 40 anni, per la Chiarcosso va al di là dei confini aziendali e nazionali.

PROGETTI PER IL FUTURO

A breve si procederà all’installazione di un impianto fotovoltaico in grado di produrre 200 Kwp di energia elettrica con il non secondario fine di contribuire concretamente al risparmio energetico e alla diminuzione dell’inquinamento ambientale. L’intervento potrà così autofinanziarsi e, nello stesso tempo, garantire l’autonomia energetica per l’intera sede azienda